VALUTAZIONE

Per stabilire il valore di mercato di una banconota da collezione sono determinanti due ordini di considerazioni: il grado di rarità e lo stato di conservazione. Per entrambi esistono dei codici, delle sigle, delle metodologie di valutazione che occorre conoscere per fare acquisti consapevoli.

GRADI DI RARITÀ

Un grande numero di fattori concorrono alla determinazione del grado di rarità di una banconota: contrariamente al senso comune, non sono necessariamente determinanti fattori quali la vetustà (nel caso in cui sia stata stampata una grande quantità di esemplari come nel caso di forti inflazioni) o la tiratura (nel caso in cui siano stati stampati pochi esemplari e non siano stati emessi ma immessi direttamente sul mercato numismatico). Più importanti sono invece fattori quali l'estensione temporale della sua circolazione, la stabilità politica e sociale, il clima che, se particolarmente umido, può danneggiare la carta macchiandola e determinando una maggiore rarità di esemplari in condizioni di conservazione perfette ecc...

Il grado di rarità si esprime con una sigla:

CC : molto comune
C : comune
NC : non comune
R : abbastanza rara
R2 : rara
R3 : molto rara
R4 : rarissima
R5 : praticamente introvabile
U : unica, un solo esemplare noto
NR : non riscontrata, si hanno solo notizie bibliografiche

GRADI DI VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE

Una volta stabilita la rarità di una banconota è fondamentale capire il suo grado di conservazione perchè la differenza di valore tra un grado e un altro può essere davvero notevole.
I gradi di conservazione si indicano con sigle e modalità diverse a seconda della lingua e dell'area geografica: ecco una tabella dei principali gradi di conservazione utilizzati dai collezionisti in alcuni Stati:


USA e paesi anglofoni UNC aUNC XF VF F VG G POOR
Italia FDS qFDS SPL BB MB B M -
Francia NEUF SPL SUP TTB TB B TBC BC
Germania KFR - VZGL SS S SGE GE GES
Brasile 1. FE 2. - 3. S 5. MBC 7. BC 8. - 9. R UTGeG
Paesi scandinavi 0 0/01 01 1+ 1 1- 2 3


Legenda:
  • UNC: Uncirculated
  • FDS: Fior di Stampa
  • KFR: Kassenfrisch
  • FE: Flor de Estampa

  • aUNC: about Uncirculated (almost/average Uncirculated)
  • qFDS: quasi Fior di Stampa
  • SPL: Splendide

  • XF: Extremely Fine
  • SPL: Splendida
  • SUP: Superbe
  • S: Soberba

  • VF: Very Fine
  • BB: Bellissima
  • TTB: Tres Tres Beau
  • SS: Sehr Schön
  • MBC: Muito Bem Conservada

  • F: Fine
  • MB: Molto Bella
  • TB: Tres Beau
  • S: Schön
  • BC: Ben Conservada

  • VG: Very Good
  • B: Bella
  • B: Beau
  • SGE: Sehr Gut Erhalten

  • G: Good
  • M: Mediocre
  • TBC: Tres Bien Conservé
  • GE: Gut Erhalten
  • R: Regular

  • PR: Poor
  • BC: Bien Conservé
  • GES: Gering Erhalten Schlect
  • UTGeG: Um Tanto Gasto e Gasto

NOTA SUL GRADO INTERMEDIO "aUNC": gli europei a volte si riferiscono a banconote del grado aUNC col termine EF-UNC o semplicemente EF (Extra Fine). Le banconote XF / SPL (Extremely Fine / Splendide) saranno allora descritte come GVF (Good Very Fine).
NOTA SUL GRADO INTERMEDIO "FAIR": qualora ampie porzioni di banconota fossero mancanti l'esemplare sarebbe da ritenersi degradato a FAIR, non ancora POOR ma nemmeno più GOOD (MEDIOCRE). Una banconota in tale stato non riceverebbe dal mercato numismatico italiano una valutazione come collezionabile.


Allo scopo di stabilire una adeguata univocità e universalità del giudizio di qualità è stata stabilita una scala di 70 gradi ciascuno definito attraverso caratteristiche ragionevolmente precise e condivise e a questa scala si rifanno le principali società di "grading" nei loro giudizi (che spesso fanno la differenza a livello di prezzo rispetto a banconote non graduate).
Ecco nel dettaglio la scala di valutazione delle principali società di grading:


GRADO DESCRIZIONE UNC aU XF VF F VG G aG Fair Poor
70 Il grado più alto: nessun segno di manipolazione, angoli perfettamente appuntiti, centratura perfetta, colori brillanti. N
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69 Qualità come il grado 70 ma con centratura e/o angoli impercettibilmente imperfetti e/o carta leggermente increspata.
68 Centratura e/o angoli con imperfezioni minimamente visibili, può presentare una piccola increspatura della carta dovuta al conteggio meccanico.
67 Può avere qualche segno minimo di manipolazione (un angolo incurvato, piccola increspatura da conteggio meccanico ecc...), pur restando virtualmente non circolata e ben centrata.
66 Segni leggermente visibili di manipolazione o centratura non perfetta o angoli non perfettamente appuntiti.
65 Qualche minore imperfezione (leggere increspature della carta, angoli leggermente arrotondati ecc.), centratura ancora sopra la media.
64-EPQ* Centratura imperfetta o 1 segno di pinzatura, la banconota non è trattata* (non pressata, rigoffrata ecc...).
64 Buona centratura, può avere 1 segno di pinzatura, nessuna piega nel disegno.
63-EPQ* Uno o due margini sono stretti ma la banconota non è trattata* (non pressata, rigoffrata ecc...).
63 Può avere un paio di difetti (centratura imperfetta, trattamento tipo pressatura, rigoffratura ecc..., 1 o 2 segni di pinzatura), nessuna piega nel disegno.
62 Margini stretti e/o angoli piegati (non nel disegno) e/o segni di manipolazione.
61 Margini che toccano il disegno, segni di conteggio meccanico o manuale, macchie, segni di pinzatura e/o altri difetti.
60 Nessuna piega nel disegno ma difetti visibili quali macchie, scolorimento, centratura scadente ecc...
58-EPQ* 1 piega centrale leggera (che non “rompe” la superficie della carta) o più pieghe leggere agli angoli, perfetta per il resto, non trattata*.
58 1 piega centrale leggera o più pieghe agli angoli.
55-EPQ* Max 2 pieghe verticali leggere, non trattata*.
55 Max 2 pieghe verticali leggere.
53 Max 2 pieghe verticali leggere o 1 piega orizzontale pesante.
50 2 pieghe verticali leggere o piega a croce, manipolazione evidente.
45-EPQ* 3 pieghe verticali leggere.
45 3 pieghe verticali leggere.
40 3 pieghe una delle quali orizzontale, poco manipolata.
35 4 o 5 pieghe leggere ma aspetto come XF.
30 Varie pieghe, leggermente sporca ma carta ancora croccante.
25 Varie pieghe e un po' sporca ma carta ancora croccante.
20 Varie pieghe e piuttosto sporca, senza strappi.
15 Come una VF ma con troppe pieghe o troppi segni di manipolazione.
12 Molte pieghe, molti segni di manipolazione, segni di pinzatura, piccoli strappi ai margini, carta ancora consistente.
10 Banconota molto sporca e circolata, con molti difetti minori ma nessuna porzione mancante.
8 Banconota molto sporca e circolata, con molti difetti minori, un angolo può essere rotto.
6 Banconota pesantemente circolata, sporca, carta floscia, margini con strappi plurimi e/o 1 mancanza minore (non entra nel disegno), buco centrale.
4 Banconota pesantemente circolata, sporca, carta floscia, margini con strappi plurimi, mancanze minori ai bordi.
3 Come il grado 4 ma con maggiore consunzione generale, disegno ancora integro.
2 Banconota con ogni genere di difetti ma ancora in un pezzo unico, sebbene mancante di porzioni importanti.
1 Banconota con ogni genere di difetti e incompleta.

*   EPQ sta per "Excellent Paper Quality": una banconota trattata (pressata/rigoffrata) non può essere EPQ.
*   Il trattamento di una banconota consiste nell'alterazione del suo stato originale attraverso la pressatura, la stiratura, la pulizia o la rigoffratura (reimpressione del rilievo originario ottenuta mediante speciali calandre dette "goffratrici") allo scopo di renderla più attraente. L'opportunità o meno di intervenire in tal senso sulle banconote da collezione dipende dalle preferenze personali di ciascun collezionista: alcuni preferiscono banconote non trattate anche se con un aspetto meno accattivante, altri invece prediligono un aspetto piacevole anche se risultato di un trattamento.


La tabella qui riportata è il frutto di una mia sintesi generica e quindi non può in nessun caso ritenersi vincolante per il metro di giudizio adottato da una specifica società di grading nelle sue valutazioni.
Per dettagli specifici riferirsi direttamente alle pagine web delle varie società di grading: