CURIOSITÀ


SOLDI FACILI? LA SERIE FRAZIONALE DELLA MALAYA BRITANNICA
Davide Oldrati © 2018


In questo post della serie "Soldi facili?" propongo un viaggio nello spazio-tempo che ci porterà nel Sudest asiatico al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Infatti, parlerò di una serietta frazionale (denominata in centesimi) emessa nella Malaya britannica a cavallo dell'occupazione giapponese del dicembre 1941 - settembre 1945. Si tratta di una serie di 5 valori frazionali (1, 5, 10, 20 e 50 centesimi) relativamente snobbata dai collezionisti ma ricca di varianti poco conosciute e, quindi, ottimo terreno di caccia per i cercatori di tesori.. a basso costo.

UN MOSAICO DI STATI E DI VALUTE

Alla vigilia della Grande Guerra il protettorato britannico sui territori dell'attuale penisola malese e Borneo settentrionale copriva in maniera eterogenea un mosaico di realtà e sultanati locali: il Brunei e il Sabah erano amministrati dalla British North Borneo Company; il Sarawak era un sultanato indipendente sotto la dinastia dei "Raja bianchi" (l'avventuriero James Brooke lo ricevette in dono dal Sultano del Brunei nel 1841 in cambio di aiuto contro una rivolta di indigeni); Malacca, Penang, Wellesley, Labuan e Singapore formavano gli Straits Settlements; Perak, Selangor, Negeri Sembilan e Pahang nel 1895 avevano costituito gli Stati Malesi Federati mentre Kedah, Perlis, Terengganu e Kelantan, fino al 1909 parte del Regno del Siam, formavano, insieme a Johor, gli Stati Malesi Non-Federati.

Di conseguenza, nei diversi territori circolavano valute diverse: nel Sarawak circolava il dollaro del Sarawak, il dollaro della British North Borneo Company circolava invece nel Sabah e in Brunei mentre il Board of Commissioners of Currency degli Straits Settlements (1898-1939) stampava valuta sia per gli Straits Settlements sia per gli Stati Malesi Federati e Non-Federati.


1 dollaro degli Straits Settlements del 1916 1 dollaro del Sarawak del 1935


Tutte e tre le valute erano scambiabili alla pari tra loro e con la sterlina inglese al prezzo di 2 scellini e 4 pence. Quando, nell'ottobre 1938, venne creato il Board of Commissioners of Currency, Malaya, esso sostituì il Board degli Straits Settlements come autorità di emissione per gli Straits Settlements, gli SMF e gli SMN e incluse anche il Brunei.


UNA VICENDA CONTROVERSA

Stando alla versione più nota e diffusa, l'esordio del Board sarebbe stato decisamente sfortunato: la serie del 1939-1940, originariamente progettata in 3 valori (da 1, 5 e 10 dollari) e spedita in estremo oriente dall'Inghilterra, avrebbe incontrato un tragico destino sotto i colpi di artiglieria degli incrociatori nemici e sarebbe stata in parte affondata, in parte sequestrata dai tedeschi.
La versione canonica parla dell'affondamento di una misteriosa nave mercantile Eumanes, di cui tuttavia pare non esservi alcuna traccia nei registri navali dell'epoca (vedi Clement-oddsends), e della nave mercantile SS Automedon (ampiamente documentata, a differenza della prima) catturata dall'incrociatore tedesco Atlantis ed affondata al largo di Sumatra. Peccato che, secondo la testimonianza dell'ufficiale che condusse il sequestro della nave, sembra che non trasportasse alcun carico di valore tranne dei documenti top-secret (vedi Forcez-survivors).
Per conoscere la versione canonica di questa intrigante e misteriosa vicenda rimando, tra gli altri, alla voce Malayan dollar di Wikipedia e all'articolo di Real Banknotes.

In seguito alla (presunta) fallita consegna del carico di banconote, i britannici avrebbero prudentemente deciso di non emettere la serie compromessa (solo il taglio da 10 dollari arriva sui mercati malesi in due versioni, viola o marrone di quest'ultima è noto un solo esemplare!) e approntano una serie frazionale di emergenza da 10 e 25 centesimi per far fronte alla scarsità di valuta.

Nel mentre, a Londra si lavora ad una nuova serie.

LA NUOVA SERIE

La nuova serie è composta da 8 valori: 5 frazionali (1, 5, 10, 20, 50 centesimi) e 3 interi (1, 5, 10 dollari di Malaya). La serie di valori interi è stampata da Waterlow & Sons Ltd. (che mantiene le stesse piastre della serie del 1939-1940 cambiando semplicemente i colori) e viene emessa nel 1945 una volta riacquistato il controllo sulla penisola malese e sul Borneo. La serie frazionale è affidata a Thomas de la Rue & Company Ltd. e riesce invece ad entrare in circolazione nel 1941, poco prima dell'invasione giapponese dell'8 dicembre.
L'intera serie (interi e frazionali) resterà in circolazione fino al 1952, quando lascerà il posto alle emissioni di Malaya & British Borneo.











Tutte le banconote della serie del 1941, così come il seguito e completamento della stessa da 50, 100, 1.000 e 10.000 dollari (a data 1 gennaio 1942 tranne il taglio da 10.000, datato e firmato all'atto di emissione), recano il ritratto di Re Giorgio VI, al secolo Albert Frederick Arthur George, re del Regno Unito, d'Irlanda e dei Domini britannici d'oltremare dall'11 dicembre 1936 fino al 6 febbraio 1952, giorno della sua morte. L'incisore ha utilizzato come modello la foto di Dorothy Wilding, fotografa di corte sotto Giorgio VI ed Elisabetta II.

Le foto della Wilding illustrano anche gran parte delle banconote mondiali che ritraggono la Regina Elisabetta II.



Concentriamoci sulla serie frazionale. Lo scarso interesse dei collezionisti per questa serietta è tutto sommato comprensibile, a vederla: 3 delle 5 denominazioni sono unifaccia, le dimensioni sono piccole, la carta è priva di filigrana e solo il taglio da 50 centesimi ha il numero di serie. Sembrano davvero dei foglietti da nulla.

Invece, una sorprendente quantità di varianti di design indica che questa è stata, in realtà, una emissione tormentata. Infatti, sono note ben 4 varietà da 5 cents, 3 da 10 cents, 2 da 20 cents e 4 da 50 cents, il che porta il conto della serie frazionale, completa di tutte le varianti, al totale di 14 banconote. Dei 5 valori frazionali, l'unico a non presentare varietà è il taglio da 1 cent. Ciò si spiega probabilmente col fatto che l'ultima emissione del taglio da 1 centesimo è del 1946 mentre gli altri tagli sono più longevi essendo stati emessi fino al novembre 1948. Se si considera che l'occupazione giapponese ha sostituito la valuta coloniale britannica con i cosiddetti "banana money" dal 1942 a gran parte del 1945, balza agli occhi che la banconota da 1 cent ha avuto davvero vita breve.

I TRE VOLTI DI GIORGIO VI

Se osserviamo con attenzione il ritratto sulla banconota da 50 centesimi qui sopra, ci accorgiamo che c'è qualcosa di strano. Sembra diverso dagli altri, non è vero?

Infatti sono state riscontrate 3 varietà di ritratto di Re Giorgio VI:


TIPO 1 TIPO 2 TIPO 3


Le denominazioni da 5, 10 e 50 cents presentano tutte le tre varietà di ritratto mentre al momento non è stata riscontrata la varietà TIPO 2 sulla denominazione da 20 cents.


TIPO 1TIPO 2TIPO 3
5 CENTS
10 CENTS
20 CENTS
50 CENTS


Distinguere il ritratto TIPO 3 dagli altri due è abbastanza semplice mentre è più difficile distinguere tra loro i TIPI 1 e 2.
Per quanto riguarda le denominazioni da 5 e 10 cents, il compito è facilitato dal fatto che i TIPI 2 e 3 presentano uno spostamento verso l'alto della parte centrale del design, quella con la denominazione e la dicitura "This note is legal tender for..":


TIPO 1TIPO 2TIPO 3
5 CENTS
10 CENTS
blocco con la denominazione centrato verticalmenteblocco con la denominazione spostato in alto


VARIETÀ DI SILLABAZIONE

Ma non è finita qui.
Infatti, sono note anche delle varianti di sillabazione in Jawi delle parole "lima" ("cinque") e "lima puluh" ("cinquanta") e della parola "sen" ("centesimi").


"LIMA" ("CINQUE")
5 CENTSTIPO ATIPO B


Riguardo le varietà di sillabazione della parola "cinque" (tabella sopra), tutto quello che so lo devo ad un commento lasciato da un utente in fondo al post di Clement-oddsends "Malaya saga continues with five cents", secondo cui le diverse grafie rifletterebbero una differenza di pronuncia della parola "lima". Il TIPO A (con la gambetta all'ingiù) indicherebbe una pronuncia tronca: "lima". Il TIPO B (con la gambetta all'insù) indicherebbe invece una pronuncia stirata: "limaa".
Sempre secondo quell'utente entrambe le grafie sono plausibili ma il TIPO A sarebbe più comune rispetto al TIPO B. In realtà, osservando le varietà di "lima puluh" in tabella qui sotto, scopriamo che le cose sono un po' più complicate...


"LIMA PULUH" ("CINQUANTA")
50 CENTSTIPO ATIPO B


Per quanto riguarda la composizione di "lima puluh" ("cinquanta"), è l'unione della parola "lima" ("cinque") e del suffisso "puluh" ("anta"). La sillabazione della prima parte (la scrittura Jawi procede da destra verso sinistra quindi in "lima puluh", "lima" sta a destra) è invertita rispetto ai TIPI corrispondenti del 5 cents. In pratica, il TIPO A di "cinque" si riscontra nel TIPO B di "cinquanta" mentre, stranamente, il TIPO B di "cinque" appare nel TIPO A di "cinquanta" in una forma leggermente diversa (come si vede in tabella qui sotto):


TIPO A DI "LIMA"TIPO B DI "LIMA"
TIPO B DI "LIMA PULUH"TIPO A DI "LIMA PULUH"


Perché gli incisori di De La Rue, ad un certo punto, hanno invertito le sillabazioni tra il 5 e il 50 cents?
Come mai la versione TIPO B di "lima" appare diversa nel TIPO A di "lima puluh"? Quale delle tre versioni è quella corretta?
Per cercare di rispondere a queste domande ho controllato le grafie di "cinque" sulle altre emissioni coloniali della Malaya (25 cents del 1940, 5 dollari del 1941, 50 dollari del 1942, 5 e 50 dollari del 1952) e, con mia grande sorpresa (e una certa dose di confusione), ho scoperto che "lima" appare sempre in una quarta versione, a metà strada tra il TIPO A e B, indipendentemente dal fatto che stia da sola o in combinazione con altre parole:


5 $ 19415 $ 195225 CENTS 194050 $ 194250 $ 1952


I TIPI A e B di "lima" e il TIPO A di "lima" in "lima puluh" sembrano essere eccezioni della serie frazionale del 1941.


4 TIPI DIVERSI DI "LIMA"
"lima" TIPO A"lima" TIPO B"lima" di "lima puluh" TIPO A"lima" altre emissioni


Sempre a proposito di "lima puluh", anche il TIPO B di "puluh" (con tre punti a triangolo) sembra essere una eccezione del taglio da 50 cents del 1941: si vede infatti che le denominazioni da 25 centesimi del 1940 e da 50 dollari del 1942 e del 1952 recano la versione "puluh" del TIPO A (con un solo punto).


"SEN" ("CENTESIMI")
20 CENTSTIPO ATIPO B


Per quanto riguarda le varietà di sillabazione della parola "sen" ("centesimi"), il TIPO B è stato riscontrato solo sul taglio da 20 cents con ritratto TIPO 3. La mia prima ipotesi è stata che si trattasse semplicemente della correzione di "sen" dal singolare al plurale. Purtroppo non sono riuscito a verificare l'ipotesi perché non sono state più stampate banconote con tagli frazionali in seguito; mi limito ad osservare che le precedenti denominazioni frazionali da 10 e 25 cents del 1940 e quelle degli Straits Settlements riportano tutte la grafia TIPO A. Potrebbe anche trattarsi di un errore esclusivo del 20 cents TIPO 3.
Sia come sia, anche la grafia TIPO B di "sen" è una eccezione della serie frazionale del 1941.

L'ORDINE NEL CAOS

Cerchiamo di mettere un ordine in questo apparente caos di volti e ghirigori. Partirei dall'individuare un ordine temporale di apparizione dei tipi di ritratto.

Purtroppo, per farlo posso affidarmi solo all'emissione da 50 cents perché è l'unica ad avere il numero di serie. Credo però che la stessa successione di variazioni sul 50 cents sia ipotizzabile anche per le altre denominazioni: non c'è ragione di credere che De La Rue abbia introdotto i diversi tipi di ritratto in successione diversa sui diversi tagli frazionali, quindi seguendo i prefissi del numero seriale del 50 cents possiamo ipotizzare un ordine cronologico:


VARIETÀ E PREFISSI DEL 50 CENTS:
PREFISSIVARIETÀTIRATURA STIMATA
A/1 - A/21
TIPO 1A
21 milioni di esemplari
A/22 - A/25 o 26
TIPO 1B
4-5 milioni di esemplari
A/26 o 27 - A/37
TIPO 2
11-12 milioni di esemplari
A/38 - A/40
TIPO 3
2-3 milioni di esemplari


L'analisi dei prefissi del 50 cents ci dice due cose:
  • la successione delle varianti di ritratto è: TIPO 1, TIPO 2, TIPO 3;
  • la variante TIPO B di "lima puluh" è di poco precedente la comparsa del ritratto TIPO 2 (4-5 milioni di esemplari emessi contro i 21 milioni del TIPO A).
Entrambe le varianti A e B di "lima" e "lima puluh" presentano il ritratto TIPO 1. Non so se le due grafie del TIPO B del 5 e del 50 cents siano contemporanee, né se siano anteriori o successive al 1946 ma sembra proprio che siano entrambe precedenti la variante di ritratto TIPO 2 e che siano quindi le prime variazioni apportate alla serie frazionale in ordine di tempo.

Inoltre, visto che la variante TIPO B di "sen" appare solo col ritratto TIPO 3 da 20 cents, direi che è successiva all'apparizione del ritratto TIPO 3 e quindi che è l'ultima variazione apportata alla serie frazionale in ordine di tempo.


1941(1946?)(1946?)Novembre 1948
|RITRATTO TIPO 1|"LIMA" / "LIMA PULUH" TIPO B|RITRATTO TIPO 2|RITRATTO TIPO 3|"SEN" TIPO B|



Come mai così tante revisioni? In particolare, cosa è andato storto col ritratto del Re?

Ho cercato in rete ma non ho trovato nulla. Siamo nel territorio delle ipotesi ed io avanzo la mia. Il ritratto TIPO 1 appartiene probabilmente alle emissioni fino al 1946 visto che il taglio da 1 cent cessa di essere emesso in quell'anno e reca solo il TIPO 1. Forse, dopo la prima ristampa, dopo cioè la modifica della grafia di "lima e "lima puluh" (una volta sconfitti i giapponesi e riappropriatisi dei protettorati malesi) gli inglesi giudicarono il vecchio ritratto come troppo serioso e imbronciato per rappresentare un Re liberatore e, forse, decisero di addolcirne l'espressione nel TIPO 2, in cui scompare l'aggrottamento delle sopracciglia e l'aria è rilassata, persino sorridente. Il TIPO 3 è la riproduzione più fedele della foto della Wilding e sembra un tipo del tutto nuovo più che una modifica di quello precedente, infatti si notano differenze anche sulla divisa del Re. La mia ipotesi è che qualcuno non fosse soddisfatto del primo ritratto (TIPO 1) e che gli incisori di De La Rue abbiano cercato di rimediare (TIPO 2) prima di ripartire da capo dall'originale (TIPO 3).

Sia come sia, la combinazione dei due tipi di sillabazione e dei tre tipi di ritratto rende questa "serietta" molto variegata e intrigante da collezionare. Lo scarso interesse del mercato contribuisce a mantenere una certa ignoranza dei collezionisti e ciò livella i prezzi verso il basso.

Nella tabella di seguito ho disposto tutte le varietà di design da sinistra a destra in ordine di apparizione, ho colorato di giallo le caselle con le varietà non comuni e di rosso quelle più rare.


RITRATTO TIPO 1 RITRATTO TIPO 2 RITRATTO TIPO 3
5 CENTS
"LIMA" TIPO A "LIMA" TIPO B
denominazione centrata verticalmente denominazione spostata in alto
10 CENTS
denominazione centrata verticalmente denominazione spostata in alto
20 CENTS
"SEN" TIPO A "SEN" TIPO B
50 CENTS
"LIMA PULUH" TIPO A "LIMA PULUH" TIPO B


A conferma del fatto che il mercato del collezionismo non ha ancora metabolizzato la grande varietà di design e grafie di questa serietta apparentemente banale: The Banknote Book, ad oggi il più documentato ed attendibile dei cataloghi di banconote mondiali, riporta un preziario che non rende merito alle differenze tra le diverse varietà di ciascun taglio (ad eccezione della varietà TIPO 3B del taglio da 20 centesimi, alla quale attribuisce invece un valore piuttosto alto). Ad esempio, riguardo al taglio da 50 centesimi, Linzmayer valuta 120$ la variante TIPO 1A in conservazione UNC mentre valuta solo 110$ quella TIPO 3, nonostante la tiratura di quest'ultima sia dalle 7 alle 10 volte minore di quella della prima!

In sintesi, le varietà più rare sono quelle con il ritratto TIPO 3 mentre sono "non comuni" il 5 cents e il 50 cents con ritratto TIPO 1 e grafia TIPO B. Quindi, occhio ai dettagli e buona caccia al tesoro!